Le malattie più comuni dei ricci
Eh già, anche le polpette spinose si ammalano
Quando guardiamo un riccio nel giardino tendiamo ad immaginarlo forte, resistente, quasi invincibile sotto quella corazza di aculei.
E in parte è vero.
I ricci sono animali sorprendentemente resilienti. Alcuni sopravvivono a ferite incredibili, lunghi inverni, attacchi di predatori e mille difficoltà.
Ma, proprio come noi, anche le polpette spinose si ammalano.
In questi anni, tra giardino, volontariato e visite ai centri recupero, ho visto ricci in splendida forma… ma anche ricci debilitati, pieni di zecche, con problemi respiratori, neurologici o ferite molto serie.
La buona notizia?
Molte situazioni, se riconosciute in tempo, si possono curare molto bene.
Questo post lo scrivo per aiutarvi a capire come osservare, quando preoccuparsi e quando chiedere aiuto.

1. Problemi respiratori e polmoniti
I problemi respiratori sono una delle problematiche più frequenti nei ricci. Un riccio con problemi respiratori può peggiorare rapidamente, come è successo con Marina, quindi è importante riconoscere i segnali.
Segnali:
Respirazione rumorosa
Piccoli “click”, rantoli o fischi
Nasino sporco o con muco
Bocca aperta per respirare
Debolezza generale
Scarso appetito
Cause:
Freddo intenso
Letargo disturbato
Forte debilitazione
Infezioni batteriche
Incidenti in acqua (aspirazione)
Cure:
Con le giuste terapie molti ricci recuperano molto bene.
A seconda della gravità possono ricevere:
Antibiotici
Flebo per reidratazione
Inalazioni, spesso molto utili per liberare le vie respiratorie
Incubatrici con ossigeno, nei casi più delicati, per aiutarli a respirare meglio
Calore controllato, fondamentale soprattutto nei ricci debilitati
Chi ha visitato un centro recupero lo sa: a volte sembrano piccoli reparti ospedalieri in miniatura.
2. Zecche, pulci e altri parassiti esterni
Come abbiamo già raccontato in un post precedente, vi ricordate il riccio Bollo? Le zecche sono purtroppo sempre più presenti. Una piccola quantità può essere normale in un riccio selvatico.
Il problema nasce quando diventano troppe.
Zecche:
Un riccio con 2–5 zecche spesso non preoccupa troppo. Quando iniziano a essere decine, soprattutto in un riccio piccolo o debilitato, la situazione può diventare seria. In casi estremi si trovano ricci con 40, 50 o persino oltre 100 zecche, con conseguenze importanti.
Le zecche possono causare:
Anemia
Forte debilitazione
Infezioni
Perdita di energie
Peggioramento generale della salute
I cuccioli e i ricci molto piccoli sono particolarmente vulnerabili.
Cause:
Le zecche sono sempre esistite, ma gli inverni più miti fanno sì che molte sopravvivano tutto l’anno, aumentando la pressione sui ricci.
Giardini molto umidi, erba alta e zone boschive favoriscono la loro presenza.
Pulci:
Anche queste sono abbastanza comuni. La buona notizia è che sono spesso specie-specifiche, quindi difficilmente infestano casa, cane o gatto come farebbero altre pulci.
Miasi: il vero pericolo 🚨
Una delle emergenze più gravi. Le mosche possono deporre uova sulle ferite o nelle zone sporche del corpo. Da lì nascono larve che iniziano a danneggiare i tessuti.
Se vedete:
Larvette bianche
Mosche attorno al riccio
Ferite aperte
➡️ Serve aiuto immediato.
3. Funghi della pelle (tigna e dermatiti)
A volte un riccio perde aculei in modo anomalo o presenta pelle secca e croste. Può trattarsi di micosi o dermatiti cutanee.
Segnali:
Perdita localizzata di aculei
Pelle squamosa
Crosticine
Cute irritata
Cause:
Sistema immunitario indebolito
Forte stress
Umidità persistente
Condizioni igieniche difficili nel nido
Contatto con altri ricci infetti
Cure:
Con terapie antifungine adeguate i ricci migliorano spesso molto bene.
4. Acari e rogna
Anche questa è una problematica abbastanza frequente. Gli acari possono causare una perdita importante di aculei e rendere il riccio molto debilitato.
Segnali:
Aculei che cadono
Pelle ispessita
Croste
Aspetto “spelacchiato”
Prurito
A volte si vede proprio la cute nuda.
Cause:
Gli acari sono spesso presenti naturalmente in piccole quantità, ma possono proliferare quando il riccio è:
Debilitato
Molto giovane o anziano
Stressato
Malnutrito
Già malato
Cure:
Esistono trattamenti veterinari molto efficaci.
⚠️ Mai improvvisare con prodotti per cani o gatti. Alcuni antiparassitari possono essere tossici per i ricci.
5. Parassiti intestinali
Molto più comuni di quanto si pensi. Un riccio selvatico convive spesso con alcuni parassiti, ma quando diventano troppi possono creare grossi problemi.
Segnali:
Diarrea
Perdita di peso
Debolezza
Crescita lenta nei piccoli
Appetito alterato
Cause:
Dieta squilibrata
Debilitazione
Contatto con feci contaminate
Naturale esposizione alla vita selvatica
Cure:
Con analisi delle feci e farmaci mirati si possono trattare molto bene.
6. Problemi ai denti e infezioni della bocca
Sono meno visibili ma più comuni di quanto immaginiamo. Un riccio può smettere di mangiare semplicemente perché ha dolore in bocca. Ed è quello che era successo a Snoopy.
Segnali:
Mangia poco
Perde peso
Sbava
Alito molto forte
Mastica male
Cause:
Età
Infezioni
Piccoli traumi
Denti danneggiati
Cure:
Pulizia del cavo orale, antibiotici e cure veterinarie mirate.
7. Le ferite traumatiche
Più che una malattia, una triste realtà molto frequente.
Molti ricci arrivano ai centri recupero a causa di:
Tosaerba
Cani
Reti da giardino
Incidenti stradali
Le ferite possono essere molto gravi. Alcuni ricci recuperano completamente. Altri sopravvivono ma con mutilazioni permanenti o disabilità che non permettono più una vita in libertà.
E purtroppo non tutte le storie finiscono bene.
Chi segue il blog forse ricorda Milo, il riccio dal musino mutilato di cui avevo scritto qualche tempo fa. Purtroppo, come annunciato recentemente dal Centro Recupero Ricci La Ninna, Milo non ce l’ha fatta.
8. Problemi neurologici e traumi cranici
Purtroppo non sono rari nei ricci selvatici. Molti ricci arrivano ai centri con danni neurologici dovuti a incidenti, soprattutto investimenti stradali o colpi molto forti.
Segnali:
Cammina in cerchio
Perde equilibrio
Barcolla
Sembra disorientato
Testa inclinata
Movimenti strani
Difficoltà ad appallottolarsi
A volte il riccio sembra quasi “ubriaco” nei movimenti.
Cause:
Investimenti stradali
Colpi accidentali o traumi importanti
Aggressioni da animali
Infezioni importanti o forte debilitazione
Cure:
Dipende molto dal tipo di danno.
Spesso nei centri recupero vengono utilizzati:
Cortisone o antinfiammatori, per ridurre edema e infiammazione
Terapia di supporto e flebo
Calore controllato
Alimentazione assistita, se il riccio non riesce a nutrirsi da solo
Monitoraggio neurologico quotidiano
Alcuni ricci recuperano sorprendentemente bene. Altri purtroppo non riescono più a vivere in libertà e vengono ospitati in strutture protette o grandi recinti di semi-libertà, dove possono vivere in sicurezza.
Nel video si può vedere la Pimpa che gira in tondo, non lo fa spesso ma questo è un tipico comportamento da “riccio neurologico”
Posso prendere qualcosa da un riccio?
La risposta breve è: raramente, e senza allarmismi. I ricci non sono animali “pericolosi”. Serve semplicemente buon senso.
Le cose da sapere davvero
Tigna (fungo)
Possibile ma non frequente.
Zecche
Il rischio maggiore è la zecca stessa, non il riccio.
Alcuni batteri intestinali
Possibili tramite contatto con feci, ma con normale igiene il rischio è basso.
Precauzioni semplici:
☑️ Lavarsi bene le mani
☑️ Evitare manipolazioni inutili
☑️ Usare guanti se il riccio appare malato
E il cane?
Molti mi chiedono: “Se il cane beve dalla stessa ciotola del riccio?” Non è ideale… ma nemmeno una tragedia.
L’importante è:
Cambiare spesso l’acqua
Proteggere il cane con antiparassitari adeguati
Mantenere pulite ciotole e zone di alimentazione
Nel mio giardino convivono molte specie e, con un po’ di attenzione, tutto funziona benissimo.
Quando bisogna chiedere aiuto?
Contattate qualcuno esperto se il riccio:
Gira di giorno senza motivo evidente
È molto magro
Respira male o tossisce
È pieno di mosche o larve
Sanguina
Non si muove bene
Barcolla o sembra confuso
Ha tantissime zecche ed è debole
Il consiglio più importante che posso dare è questo: non improvvisate.
Io personalmente, quando ho dubbi, mi informo sempre tramite l’Associazione Amici del Riccio Ticino e il Centro Recupero Ricci La Ninna, che hanno esperienza concreta con queste situazioni.
Meglio una telefonata in più che una in meno. Perché a volte basta poco per salvare una polpetta spinosa 🦔❤️





