I ricci sanno nuotare? 🦔💦
Con l’arrivo di giugno e della bella stagione, nei giardini si riaprono le piscine.
Ed è proprio in questo periodo che penso sempre alla stessa cosa: i ricci sanno nuotare?
La risposta sorprende molti: sì, nuotano benissimo.
Ma, ed è un grande ma, questo non significa che siano al sicuro.
🆘 I ricci sanno nuotare… ma possono non riuscire a uscire dall’acqua
I ricci europei sono in realtà dei piccoli nuotatori sorprendentemente capaci.
Se cadono in acqua riescono generalmente a restare a galla e a nuotare anche per parecchio tempo.
Il problema non è il nuoto.
Il problema è uscire.
Piscine con pareti lisce, bordi alti, vasche profonde o stagni senza punti d’appoggio possono trasformarsi in vere trappole.
Un riccio può:
Stancarsi
Andare in ipotermia
Stressarsi moltissimo
Oppure, nei casi peggiori, annegare per sfinimento.
E nei mesi più caldi il rischio aumenta, perché l’acqua diventa una grande attrazione per tanti animali selvatici in cerca di refrigerio.
💦 La grande avventura acquatica di Pimpa, la polpetta ninja
Chi segue il mio blog sa già che Pimpa è un caso a parte.
La mia amata polpetta ninja non ha mai letto il manuale del “comportamento tipico dei ricci” e continua serenamente a fare quello che vuole.
Compreso girare a tutte le ore del giorno e della notte.
Ed è proprio di giorno che ci ha fatto prendere uno dei più grandi spaventi ricciosi della nostra vita.
Un giorno Pimpa si è lanciata in piscina.
Sì.
La mia polpetta ninja aveva deciso di sperimentare il nuoto senza avvisare nessuno.
Fortunatamente mia mamma si è accorta subito della situazione e l’ha salvata in tempo.
Tutto si è concluso bene, ma quello spavento ci ha fatto riflettere parecchio.
Perché una cosa è amare i ricci.
Un’altra è rendere davvero sicuro il giardino per loro.
🏡 Nel mio giardino cosa c’è
Nel mio giardino ho: una piscina, un ampio stagno e una vasca d’acqua.
La vasca non rappresenta un pericolo perché non è accessibile ai ricci.
Piscina e stagno invece sì.
Eppure, in oltre 40 anni che abbiamo la piscina, fortunatamente non abbiamo mai avuto incidenti gravi con le polpette spinose o altri animali.
Ogni tanto però trovo una rana che nuota beatamente nel blu della piscina. A quel punto faccio il mio personale servizio taxi anfibio e la riporto gentilmente nello stagno.
Ma torniamo a Pimpa e al suo tuffo in piscina, non è successo solo da me.
Anni fa anche la mia vicina di casa, Daniela, ha avuto la stessa esperienza con Qua, uno dei ricci del quartiere. Anche lui era finito in piscina, ma fortunatamente è stato visto e salvato in tempo.
È andato tutto bene, ma episodi così ricordano quanto basti davvero poco perché una semplice distrazione diventi un pericolo.
🗺️ I ricci hanno una specie di GPS naturale
Una cosa molto interessante è che diversi studi hanno dimostrato come i ricci abbiano una straordinaria memoria spaziale.
In pratica costruiscono una vera e propria mappa mentale del territorio: ricordano passaggi, rifugi, fonti di cibo e ostacoli.
Questo significa che, una volta imparata la presenza di uno stagno o di una piscina, tendono spesso a muoversi con maggiore attenzione in quell’area.
Naturalmente non è una garanzia assoluta, i ricci restano curiosi e imprevedibili, ma conoscere bene il territorio li aiuta moltissimo.
🧘 La mia soluzione salva-riccio: i tappetini yoga
In commercio esistono galleggianti e rampe pensate per aiutare gli animali a uscire dalle piscine. Personalmente, però, non mi hanno convinta molto.
La mia piscina misura circa 10 x 5 metri e l’area è molto vasta.
Se un riccio cade e si ritrova a nuotare verso il centro, il rischio è che prima di raggiungere una piccola piattaforma galleggiante sia già troppo stanco.
Dopo l’episodio di Pimpa ho deciso di ingegnarmi.
La mia soluzione? Tappetini da yoga galleggianti.
Li ho posizionati in punti strategici della piscina e devo dire che mi sembrano molto più efficaci.
Perché?
Coprono una superficie ampia
Galleggiano bene
Hanno una texture ruvida che permette agli animali di aggrapparsi facilmente
Sono visibili e raggiungibili
Da quando li ho messi non ho più avuto incidenti.
E sinceramente mi fanno dormire molto più tranquilla.
🌿 E per gli stagni?
Anche gli stagni possono diventare rischiosi se hanno bordi troppo verticali o lisci.
La soluzione è semplice: creare sempre una via d’uscita.
Per esempio:
Tronchi inclinati
Rami robusti
Grosse pietre
Piccole scalette
Non aiutano solo i ricci.
Anche: rane, rospi, insetti, lucertole e piccoli mammiferi possono salvarsi grazie a un semplice appiglio.
Pimpa che si disseta serana nello stagno.
💧 In estate: lasciate sempre acqua fresca
Una cosa importantissima: quando arriva il caldo, lasciate sempre acqua fresca nei giardini. Bastano sottovasi bassi o ciotole pesanti. L’acqua va cambiata ogni giorno e meglio se posizionata all’ombra.
Se i ricci trovano punti sicuri dove bere, sarà meno probabile che vadano a cercare acqua in luoghi pericolosi.
E ricordiamoci sempre: mai latte. Per quanto sia un mito durissimo a morire, i ricci non lo digeriscono bene e assumerlo può portare a conseguenze fatali.
I ricci sono animali incredibilmente adattabili. Nuotano, esplorano, imparano a conoscere il territorio. Ma basta poco perché un piccolo incidente diventi qualcosa di grave. E se con un tappetino da yoga, un pezzo di legno o una semplice ciotola d’acqua possiamo evitare una tragedia… allora ne vale la pena.
Cosa fare se trovi un riccio in difficoltà nell’acqua
Se trovi un riccio in piscina, nello stagno o in acqua e sembra stanco o in difficoltà, agisci subito.
☑️ Tiralo fuori immediatamente dall’acqua
Se è in piscina usa un retino oppure aiutati con dei guanti, cercando di non spaventarlo ulteriormente.
☑️ Scaldalo gradualmente
Se è freddo o completamente bagnato, asciugalo delicatamente con un asciugamano e tienilo al caldo. Puoi preparare una borsa dell’acqua calda tiepida (mai bollente) avvolta in un panno.
☑️ Osserva la respirazione
Se respira male, ansima, tossisce, fa rumori strani o sembra molto debole, serve assistenza il prima possibile. Potrebbe aver ingerito acqua o trovarsi in stato di shock.
☑️ Contatta un centro specializzato o volontari ricci
Anche se sembra stare bene, dopo una permanenza in acqua è sempre utile chiedere consiglio a chi se ne occupa professionalmente. Alcuni problemi possono comparire anche dopo alcune ore.
⚠️ Se il riccio è molto freddo, immobile o non reagisce, il calore è la priorità assoluta.





