Quel respiro che ci ha fatto capire tutto: la storia di Marina
Una storia dolce e triste, ma che merita di essere raccontata
È stata Elena, il 13 luglio, a trovare questa polpetta spinosa in giardino, e ha deciso di chiamarla Marina.
Elena è la mia vicina di casa e da anni si occupa di nutrire e tutelare i ricci. Si è accorta subito che qualcosa non andava: Marina stava scavando nel prato, ma respirava male, era debole e piena di zecche.
Nel video che abbiamo conservato si vede chiaramente la sua fatica a respirare e si sentono bene i fischi respiratori.
Elena ha capito immediatamente che servivano mani esperte, così è stata trasportata tramite Riccio Express da Romina, super esperta curatrice di polpette spinose malate.
Romina le faceva lavaggi nasali con argento colloidale che le davano un po’ di sollievo… ma appena si interrompevano le cure, peggiorava di nuovo.
Era come se il suo corpo fosse stanco, troppo stanco, ma allo stesso tempo non volesse arrendersi.
Il 16 agosto è stata portata dal veterinario.
Le sono state fatte inalazioni, punturine, trattamenti… qualunque cosa potesse aiutarla a respirare meglio e a riprendersi un pochino. Ma Marina era sempre sfinita, come se la sua energia si spegnesse poco alla volta.
Si sospettava che avesse i polmoni invasi dai vermi. Probabilmente aveva mangiato una lumaca infetta, qualcosa che per un riccio debilitato può diventare un nemico invisibile e terribile.
L’addio 😢
Il 19 agosto, dopo settimane di tentativi e speranze che salivano e scendevano come una piccola altalena emotiva, Marina è morta. Silenziosamente, come solo i ricci sanno fare.
Nonostante la tristezza, resta la consolazione che è stata curata, scaldata, guardata negli occhi e chiamata per nome. Romina le è sempre rimasta accanto giorno e notte. Un gesto straordinario fatto con passione e amore.
Perché racconto la sua storia
Ogni riccio che passa tra le nostre mani ci insegna qualcosa.
Marina ci ha ricordato quanto questi animaletti siano fragili, vittime di parassiti, pesticidi e dei piccoli pericoli invisibili nei giardini, proprio come le lumache infestate.
Ma soprattutto ci ha ricordato quanto sia importante riconoscere i segnali, soprattutto il respiro difficile, che non va mai ignorato.




Piccola Creatura, hai trovato persone che ti hanno accudita fino alla fine. ❣️
Wow che bel racconto 🥰🥰grazie