❤️ Sì, ancora con ’sti ricci

Negli ultimi mesi ho iniziato a scrivere questo blog sui ricci. È nato tutto quasi per caso: poco più di un anno fa ho trovato una cucciola troppo piccola per superare l’inverno (Pepita). Con l’aiuto del Centro Ricci di Maggia ho imparato a prendermene cura, passo dopo passo.
Da quel momento, qualcosa in me è cambiato. È stato amore a prima vista. I ricci sono entrati nella mia vita in punta di piedi, ma con una forza che non mi aspettavo. Mi hanno aiutata in un periodo complicato, fatto di malattia e depressione. Prendermi cura di loro, vederli crescere, rimetterli in libertà… mi ha rimesso in contatto con una parte di me che credevo perduta.
La maggior parte delle persone, leggendo ciò che faccio, mi dice “che bello!”. Ma un paio di commenti da parte di amiche a cui voglio bene mi hanno fatto riflettere.
Una mi ha detto: “Ma ancora con ’sti ricci?”. L’altra: “Ma a cosa servono i ricci?”.
So che non c’era cattiveria, e proprio per questo quelle parole mi hanno fatto pensare ancora di più.
Mi sono sorpresa a sorridere, un po’ imbarazzata, perché per me la domanda vera non è “a cosa serve un riccio?”, ma “a cosa serve ciò che ci fa stare bene?”.
A volte nella vita ci aggrappiamo a passioni piccole, silenziose, che agli occhi degli altri possono sembrare strane o inutili. Eppure sono proprio quelle che ci salvano nei momenti bui, che ci rimettono in cammino, che ci ricordano che siamo vive.
Per me, in questo periodo, sono stati i ricci o, come mi piace chiamarli, le mie polpette spinose. 🦔
Non voglio convincere nessuno, né aspettarmi che tutti capiscano. Vorrei solo condividere una riflessione: non tutto ciò che ha valore deve “servire” a qualcosa. Alcune cose esistono semplicemente per portare bellezza, cura, senso.
E a volte, quando ci prendiamo cura di una piccola creatura fragile, scopriamo che stiamo prendendo cura anche di noi stesse.
E, tra l’altro… i ricci servono eccome: mantengono l’equilibrio degli ecosistemi, aiutano a controllare la proliferazione di insetti e parassiti, fanno parte della catena alimentare e sono indicatori della salute dell’ambiente. La loro presenza silenziosa racconta un territorio in cui la natura sta ancora respirando.
E sì: parlo e parlerò ancora di ricci. Con amore, con passione… e senza nessuna intenzione di smettere. 🦔💛
Qui sotto nel video mi trovo al Centro Recupero Ricci “La Ninna” e sto per pesare Muffa, un riccetto simpatico.



Bravissima