Vita segreta delle polpette spinose 🌙📷
Le mie prime avventure con la foto trappola
Quando si parla di ricci io divento curiosissima. Soprattutto mi piace cercare di capire di più sui loro spostamenti notturni e non.
Da circa due anni, infatti, da quando le polpette spinose sono entrate seriamente nella mia vita, per rispondere alla domanda “ma chi sarà passato stanotte?”mi sono basata sulle ciotole vuote trovate al mattino, agli avvistamenti improvvisi, alle tracce nel prato e ai messaggi del vicinato.
Poi ho fatto un nuovo esperimento.
Simona, una mia amica anch’essa volontaria dell’Associazione Amici del Riccio Ticino, mi ha gentilmente prestato una foto trappola.
E devo dirvelo: è una delle cose più divertenti e affascinanti che abbia mai provato nel giardino delle polpette spinose.
Per chi non le conoscesse, le foto trappole sono piccole videocamere da esterno dotate di sensori di movimento. Si attivano automaticamente quando qualcosa passa davanti all’obiettivo e permettono di osservare la fauna selvatica senza disturbarla.
Esistono tanti modelli: più semplici o più sofisticati, con fotografie, video, visione notturna, batterie a lunga durata e persino collegamenti al telefono. Io però sono ancora una principiante assoluta, quindi abbiate pazienza se non sono ancora diventata una detective dei ricci professionista 😄
La cosa che più mi ha colpita? Scoprire quanto movimento c’è di notte nel giardino!
Noi andiamo a dormire tranquilli pensando che tutto sia fermo… e invece è proprio in quel momento che inizia la vera vita.
Ricci che passano a tutte le ore. Alcuni da soli, con il loro passo deciso altri che sembrano quasi incontrarsi in piccoli gruppetti.
Un continuo viavai spinoso. E sinceramente… non avevo idea che fosse così intenso.
C’è però un piccolo problema. Le riprese notturne sono in bianco e nero e questo rende molto difficile capire quale riccio è inquadrato.
Molti dei ricci che seguo vengono monitorati attraverso un piccolo codice colore sugli aculei, un sistema utilizzato dall’Associazione Amici del Riccio Ticino nell’ambito del monitoraggio e del censimento dei ricci sul territorio. Questo permette di riconoscere i singoli individui e seguirne nel tempo spostamenti, peso, salute e abitudini.
Di giorno questi piccoli segni si vedono abbastanza bene. Di notte, con la foto trappola in bianco e nero? Missione impossibile 😅
Risultato: io guardo i video tutta convinta e penso:
“Tu chi sei?”
“Aspetta… forse sei Minù?”
“No no… magari Xena?”
E poi rinuncio.
Perché diciamocelo: molte polpette spinose, al buio e in bianco e nero, sembrano praticamente identiche. Però ci sono delle eccezioni.
La Pimpa, per esempio, riesco quasi sempre a riconoscerla. Lei è unica. Ha quel suo modo particolare di muoversi, da vera polpetta ninja, e soprattutto ha molto più pelo rispetto agli altri ricci. Basta guardarla pochi secondi e penso subito: eccola lì, l’amore della mia vita.
Anche Snoopy purtroppo è facilmente riconoscibile. Zoppica un pochino e nei filmati si riconosce quasi subito quel suo passo un po’ particolare.
Gli altri? Mistero assoluto. Ma forse è anche questo il bello. La foto trappola mi sta insegnando una cosa importante: noi vediamo solo una piccolissima parte della vita dei ricci. Pensiamo di conoscerli bene perché li incontriamo vicino alle ciotole, e invece hanno una vita notturna segretissima, piena di percorsi, incontri, visite nei giardini vicini e orari completamente imprevedibili.
Insomma… le polpette spinose hanno decisamente una socialità più intensa di quanto immaginassi 😄
E questa, credo, sia solo la prima puntata delle mie avventure da investigatrice notturna 🦔📷🌙
Questa è Pimpa che mangia serena.
Qui c’è un riccio che indietreggia e poi c’è Pimpa.
Qui una polpetta spinosa curiosa che annusa la fototrappola.



