Quando aiutare non è semplice
La storia delicata di una mamma riccia e dei suoi 5 piccoli 🦔
Quando si parla di animali selvatici siamo abituati a pensare che aiutare sia semplice: si vede un problema, si interviene… e tutto si sistema.
Ma chi lavora davvero con la fauna selvatica sa che non sempre è così.
Esistono situazioni in cui non c’è una scelta perfetta.
Solo decisioni difficili, prese cercando di fare il meglio possibile.
E questa è una di quelle storie.
📞 Una telefonata dal Bellinzonese
Qualche giorno fa l’Associazione Amici del Riccio Ticino ha ricevuto una telefonata da una signora del Bellinzonese.
La donna raccontava di aver trovato, togliendo il telo di plastica che copriva il grill, un piccolo riccio morto. Guardando meglio però si è resa conto che sotto c’era molto di più.
Tra foglie accumulate in una sorta di nido improvvisato dormiva una mamma riccia con altri piccoli ancora vivi.
Come spesso succede in questi casi, la signora ha fatto la cosa più importante: chiedere aiuto prima di intervenire.
E questo è già un gesto molto prezioso.
🌿 La prima regola: non disturbare mamma riccia
Quando si trova un nido con una mamma e i cuccioli, la prima indicazione degli esperti è quasi sempre la stessa: lasciare tutto esattamente com’è.
Una mamma riccia sa generalmente badare ai suoi piccoli molto meglio di quanto possiamo fare noi. Spostarla è sempre un rischio. Stressarla ancora di più può essere pericoloso.
Ma questa volta la situazione era più complicata.
⚠️ Un luogo poco sicuro per crescere dei piccoli
Con alcune domande di routine, gli esperti degli Amici del Riccio hanno iniziato a capire meglio il contesto.
Il nido si trovava:
Sotto un telo di plastica del grill,
In un punto poco stabile e facilmente disturbabile,
In un giardino non particolarmente adatto ai ricci, con uso di decespugliatori,
In presenza di bambini piccoli curiosi che, comprensibilmente, avrebbero potuto avvicinarsi al nido.
In quella circostanza, in più, non era possibile garantire acqua, cibo e un luogo sicuro per vari motivi.
Insomma, una situazione complicata: lasciare la famiglia lì oppure affrontare il rischio enorme di uno spostamento?
🦔 Il dilemma più difficile: trasferire mamma e cuccioli
Dopo varie riflessioni, si è optato per il trasferimento. In un contesto così delicato, a volte, non esiste la soluzione perfetta. Esiste solo il tentativo di scegliere il male minore.
Infatti, spostare una femmina di riccio con i piccoli non è mai una decisione presa con leggerezza.
Anzi.
È una delle situazioni più delicate in assoluto nel recupero fauna. Perché c’è un rischio enorme: la mamma potrebbe rifiutare i piccoli.
Quando una femmina riccia vive uno stress importante, come quello causato da un trasferimento, può arrivare a smettere di allattare i suoi piccoli, ignorarli o persino non riconoscerli più. E i cuccioli, senza latte materno, difficilmente sopravvivono.
Così è partito il prezioso “Riccio Express”, perché quando serve salvare una polpetta spinosa, i volontari trovano sempre un modo 🦔
🚑 L’arrivo al centro: una situazione molto delicata
La piccola famiglia di polpettine spinose è arrivata al centro in una situazione molto fragile. La mamma riccia era fortemente stressata. Tentava continuamente di scappare, spinta dal suo fortissimo istinto di sopravvivenza.
Gli esperti sapevano bene che quello era il momento più critico. Per aumentare le possibilità che i piccoli venissero accettati, è stata utilizzata una procedura molto delicata, eseguibile solo da personale esperto.
La mamma è stata temporaneamente sedata in modo controllato, permettendo ai cuccioli di attaccarsi e bere il latte. Quando si è risvegliata, i piccoli stavano già poppando. E questo sembra aver favorito il mantenimento del legame.
Sino ad oggi, fortunatamente, la mamma sembra aver accettato i piccoli e continua ad allattarli. Ma la situazione resta ancora molto delicata. Chi si occupa di ricci lo sa bene: in casi così complessi si valuta davvero giorno per giorno.
Ogni controllo viene fatto con attenzione, speranza… e anche un po’ di apprensione. Per questo motivo, la storia rimane aperta. Se tutto andrà bene, vi aggiornerò più avanti.
🎨 Una mamma ancora senza nome
C’è un dettaglio curioso che rende questa storia ancora più particolare. Per il momento alla mamma non è stato ancora dato un nome.
Sugli aculei presenta infatti alcune macchie di colore ormai sbiadite, segno che probabilmente qualcuno in passato l’aveva già identificata e monitorata.
Il problema?
Nel database dei ricci monitorati, almeno per ora, non sembra comparire nessuna riccia compatibile con quei colori. Quindi il mistero resta irrisolto.
Chissà… magari qualcuno leggendo questo post riconoscerà la polpetta spinosa (nella foto sotto), altrimenti ci tocca andare a “chi l’ha… riccia?” 😄
❤️ Ogni giorno conta
Ora mamma riccia vive con i suoi piccoli in uno spazio protetto e tranquillo.
Quando i cuccioli inizieranno ad esplorare il mondo esterno verranno trasferiti in un recinto più ampio. La mamma, una volta che i piccoli saranno abbastanza autonomi, potrà tornare libera.
I cuccioli invece dovranno crescere ancora, fino a raggiungere un peso sicuro, circa 550 grammi, per affrontare la vita selvatica.
Perché sì, anche qui c’è un equilibrio difficile.
Tenere una mamma troppo a lungo con cuccioli grandi può diventare fonte di forte stress per lei. E lo stress, nei ricci, non è mai da sottovalutare.
🌿 Il lato difficile dell’aiutare
Ho voluto raccontarvi questa storia perché spesso pensiamo che aiutare un animale significhi semplicemente “fare qualcosa”.
Ma non è sempre così.
A volte aiutare significa anche fermarsi, osservare, valutare.
Altre volte significa intervenire sapendo che qualunque scelta comporta dei rischi.
Lasciare la famiglia di ricci dov’era?
Spostarla?
Correre un rischio… oppure un altro?
Qui non esiste una risposta perfetta.
Esistono persone esperte che, con enorme responsabilità, cercano ogni giorno di prendere la decisione meno sbagliata possibile.
E noi, da qui, possiamo solo fare il tifo per questa mamma riccia e per i suoi 5 piccoli.
Con dita e aculei incrociati e tanto rispetto per chi ogni giorno prova a salvare vite minuscole, fragili… e tremendamente spinose 🦔❤️





