🦔 Pà o, finalmente libero
PÃ o, la polpetta spinosa con le bolle al naso
Qualche tempo fa vi avevo raccontato la storia di PÃ o, la piccola polpetta spinosa con le bolle al nasino.
Oggi posso finalmente scrivere l’aggiornamento che tutti speriamo di poter dare, prima o poi: Pà o ce l’ha fatta.
🌿 I giorni più difficili
Quando è arrivato al centro Amici del Riccio Ticino, la situazione non era semplice.
PÃ o non mangiava da solo. Veniva alimentato con una siringa, con pazienza e delicatezza.
Respirava male, con grande fatica.
Aveva bisogno di essere idratato e gli è stata fatta una flebo per aiutarlo a riprendersi.
Durante la visita, gli esperti hanno notato anche qualcosa di preoccupante: un piccolo buco sotto l’occhio, probabilmente il segno di un morso di un cane.
La ferita era molto vicina al nasino, e questo rendeva difficile la respirazione. Per giorni PÃ o ha respirato con la bocca aperta, segno di grande fatica.
Ci è voluto tempo… ma piano piano la ferita si è rimarginata e ha ricominciato a respirare normalmente dal naso.
🩹 Un recupero lento
Come spesso accade, la guarigione non è stata immediata.
PÃ o aveva anche molte zecche piccole, difficili da vedere e da rimuovere, che lo indebolivano ulteriormente.
Ma giorno dopo giorno, con cure costanti e attente, PÃ o ha iniziato a reagire.
A mangiare.
A respirare meglio.
A riprendere forza.

🌳 Il ritorno a casa
Pà o era stato trovato a gennaio a Breganzona e a metà marzo, dopo settimane di cure, è arrivato il momento più importante: il rilascio.
È stato riportato nella stessa zona in cui era stato trovato, un luogo meraviglioso, vicino al bosco.
Pà o è rimasto per un paio di giorni nella zona, per riambientarsi. Poi, come fanno i ricci quando sono pronti… è semplicemente sparito tra l’erba e il bosco.
Di nuovo libero.
Daniela e Didier, le persone che lo avevano soccorso, hanno voluto essere presenti alla liberazione. Mentre i loro vicini di casa, i Signori Bodmer, hanno messo a disposizione il loro terreno per PÃ o e anche per future liberazioni di polpette spinose.
Un gesto bellissimo.
🦔 Un cerchio che si chiude
Queste sono le storie che fanno bene.
Perché dietro a un piccolo riccio salvato, c’è sempre una rete di persone:
Chi lo trova,
Chi lo cura.
E a volte, anche chi decide di aprire il proprio giardino per dargli una seconda possibilità .
L’associazione Amici del Riccio Ticino è sempre alla ricerca di luoghi sicuri per i rilasci e gesti come questo fanno davvero la differenza.
Buona fortuna Pà o e ancora un grazie di cuore a Daniela, Didier e ai Signori Bodmer per la disponibilià e la sensibilità .






