5 curiosità sul letargo dei ricci 🦔
Quando arriva il freddo, i miei amati ricci — o come li chiamo io, le mie polpette spinose — si preparano al letargo.
Ecco 5 cose che forse non sapevi sul loro letargo.
1. I ricci sembrano morti (ma non lo sono affatto!)
Quando un riccio è in letargo, il suo corpo si trasforma e rallenta. Difatti, il suo cuore passa da 200-280 battiti al minuto ad appena 2-12, la temperatura corporea scende da 35.5°C a circa 1.5°C e i respiri scendono da 50 a 13 al minuto, con pause che possono durare anche un’ora intera!
In altre parole, queste polpette spinose proprio non si muovono, non reagiscono e sembrano proprio… morti. Ma stanno solo risparmiando energia, come piccoli supereroi in modalità risparmio!
2. I ricci vanno in letargo in momenti diversi
Di solito i ricci entrano in letargo tra novembre e dicembre: i maschi vanno a dormire per primi, di solito circa un mese prima delle femmine, che restano sveglie più a lungo per rimettersi in forze dopo aver cresciuto i piccoli.
In primavera succede l’opposto: i maschi si svegliano prima, per rimettersi in forma e iniziare la stagione degli amori. Ma oggi questi ritmi naturali stanno cambiando: con gli inverni più miti e le stagioni sfasate, molti ricci non capiscono più quando andare in letargo. Alcuni si addormentano troppo tardi o si svegliano troppo presto, mettendo a rischio le loro energie e la loro sopravvivenza.
3. I ricci devono andare in letargo belli “cicciotti”
Per affrontare un letargo con successo, i ricci devono pesare almeno 650-700 g poiché perderanno anche fino al 30% del loro peso.
Ecco perché, prima di infilarsi nel nido, deve aver fatto il pieno di energia.
Curiosità extra: il riccio è l’unico animale capace di risvegliarsi dal letargo se capisce che non ha riserve sufficienti — un piccolo genio della sopravvivenza!
4. I ricci si svegliano ogni tanto per cambiare casa
Durante l’inverno, i ricci non dormono sempre nello stesso punto: capita che si risveglino brevemente, si stiracchino un po’ e vadano a cercarsi un rifugio migliore.
Un mucchietto di foglie oggi, una casetta di legna domani… e poi di nuovo a dormire!
5. I ricci in letargo non vanno svegliati
Spesso chi trova un riccio tutto appallottolato pensa che sia in difficoltà, ma se è fermo e freddino… sta solo dormendo. Svegliarlo gli farebbe consumare energie preziose e potrebbe non riuscire a tornare in letargo.
Meglio lasciarlo nel suo rifugio tranquillo o coprirlo con qualche foglia se è troppo esposto. Se è sveglio e magro, come sempre, tienilo controllato mentre contatti un centro di recupero per chiedere aiuto.
🍂 Consigli pratici per aiutare i ricci prima del letargo
Lascia il giardino un po’ “disordinato”: mucchietti di foglie e legna sono perfetti per costruire i rifugi.
Evita di accendere fuochi o usare soffiatori: spesso i ricci dormono proprio sotto i cumuli di foglie.
Metti a disposizione acqua fresca (niente latte o pane!) e qualche crocchetta per gatti se li vedi in giro in autunno.
Controlla sempre prima di spostare legna o rifiuti verdi: potresti disturbare un nido.
Se li vedi dormire d’inverno, la cosa migliore è lasciarli tranquilli.
Se ti capita di incontrarne un riccio in difficoltà, ecco chi contattare:



